Ultima modifica: 26 Aprile 2022
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Sciopero del 6 maggio 2022 – Rilevazione delle adesioni

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Sciopero del 6 maggio 2022 - Rilevazione delle adesioni

Al personale docente e ATA

I.C. “Eleonora Pimentel Fonseca”

Ai Responsabili di plesso

ALL’ALBO - Al sito web

    Oggetto: Sciopero generale per tutto il personale "Docente, Educativo e ATA a tempo determinato e indeterminato delle scuole di ogni ordine e grado" per l’intera giornata del 6 Maggio 2022 indetto dalle associazioni sindacali COBAS (Comitati di Base della Scuola), COBAS   SCUOLA   SARDEGNA,   UNICOBAS   Scuola   e   Università,   S.A.E.S.E.   (Sindacato Autonomo  Europeo  Scuola  ed  Ecologia),  CUB  SUR (Scuola  Università  e  Ricerca),  USB (Unione Sindacale di Base), S.G.B. (Sindacato Generale di Base).   MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO: COBAS (Comitati di Base della Scuola): Contro i quiz INVALSI e il Sistema Nazionale di Valutazione che hanno effetti retroattivi e negative sulla didattica, discriminano gli studenti diversamente abili; contro la didattica delle competenze addestrative per una scuola pubblica che punti allo sviluppo di strumenti cognitive e spirito critico; contro il lavoro gratuito degli studenti nei PCTO e negli Stage (Alternanza Scuola Lavoro) per restituire alle scuole la decisione se svolgerle o meno e per quante ore; per investire I fondi del P.N.R.R. per ridurre a Massimo 20 il numero di alunni per classe (Massimo 15 in presenza di disabili) e assumere a tempo indeterminato i docenti con 3 anni di servizio e gli ATA con 2 anni di servizio. COBAS SCUOLA SARDEGNA: Per un contratto che preveda veri aumenti salariali anche alla luce dell’attuale inflazione e contro l’utilizzo dei fondi per la digitalizzazione selvaggia delle scuole, per la stabilizzazione del precariato e una vera campagna di assunzioni, per la riduzione del numero di alunni per classe con la copertura di tutti  I vuoti  di  organico del  personale  Docente  e ATA con  riferimento  anche  agli  ex-Lsu,  per  il potenziamento degli organici ATA e l’immissione in ruolo su tutti I posti vacanti e il ripristino integrale delle  sostituzioni  con  supplenze  temporanee,  per  un  piano  di  investimenti  per  il  risanamento dell’edilizia scolastica, contro la violazione dei vincoli contrattuali vigenti e l’uso sconsiderato di DAD/DID che si vorrebbe istituzionalizzare e l’utilizzo degli OO.CC. in modalità telematica; contro i quiz  INVALSI  ed  il  delirio  delle  competenze  ritenuti  inutile  e  dannosi  per  la  scuola,  contro  la formazioni di classi con 30 ed oltre alunni sulla base della normative previgente e per una valutazione che  tenga  conto  della  limitazione  del  diritto  allo  studio  e  all’apprendimento  in  presenza;  per l’abrogazione del PCTO (ex alternanza scuola lavoro), contro il vincolo Triennale di permanenza in una sede scolastica, contro ogni attività di formazione “obbligatoria” e gratuita che hanno il solo scopo di ridurre gli organici, contro la normative sui Green Pass e l’attivazione di test salivari gratuiti e screening di controllo periodici; contro l’aumento delle spese militari in virtù della Guerra in Ucraina. UNICOBAS Scuola e Università: Per la corresponsione di una indennità di rischio per il periodo pandemico pari ad € 250 netti per tutto il personale della scuola e richiedere maggiori investimenti per il contratto nazionale Scaduto; per una vera, qualificata e rapida campagna di assunzioni e la riduzione degli alunni a massimo 15 unità anche per coprire i vuoti di organico del personale Docente e ATA; per il risanamento dell’edilizia scolastica; contro le prove invalsi; contro il vincolo quinquennale di permanenza dopo l’assunzione nella prima sede scolastica; per l’adeguamento delle pensioni per gli ATA ex dipendenti enti locali e per il riconoscimento dell’intera anzianità pregressa; per contrastare l’approvazione della legge sulla Regionalizzazione; contro l’economia di guerra voluta dal governo per le quali occorre una riconversionein spese sociali. S.A.E.S.E. (Sindacato Autonomo Europeo Scuola ed Ecologia): che venga presa in esame la nostra innovativa proposta politico-economica, che ha come obiettivo il miglioramento della situazione della scuola italiana. CUB SUR (Scuola Università e Ricerca): per la difesa del principio costituzionale del ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; contro l’economia di guerra, l’aumento delle spese per armamenti e le servitù militari e contro qualsiasi coinvolgimento bellico; Contro i quiz Invalsi e il Sistema nazionale di valutazione, che hanno effetti retroattivi negativi sulla didattica, standardizzano gli insegnamenti, trasformano i docenti in “addestratori ai quiz”, discriminano gli studenti con BES; Per il rinnovo del CCNL, scaduto ormai da più di 2 anni, con aumenti significativi uguali per tutti che permettano il recupero del 20% di potere d’acquisto perso negli ultimi decenni e la difesa dei salari reali dall’inflazione e dal carovita drammaticamente peggiorati dalle guerre in Corso; Contro il lavoro gratuito degli studenti nei PCTO e negli stage, per sospendere tali attività e restituire alle scuole la decisione se svolgerle o meno e per quante ore; per investire i fondi del P.N.R.R. evitando la digitalizzazione selvaggia e finalizzandoli  a ridurre ORDINARIAMENTE a massimo 20 il numero degli alunni per classe (15 in presenza di alunne/i con disabilità e per emergenze come la pandemia in atto), assumere i docenti con 3 anni di servizio e gli ATA con 2, investire in modo significativo nell’edilizia scolastica; per l’ampliamento degli organici dei docenti e degli ATA, l’immissione in ruolo di precarie e precari su tutti i posti vacanti e disponibili, la stabilizzazione dei posti Covid e il ripristino integrale delle sostituzioni con supplenze temporanee e per l’abolizione dei vincoli alla mobilità; per una vera transizione ecologica che prenda atto del fallimento dell’attuale modello di sviluppo il quale, come appare ormai chiaro, è colpevole della distruzione dell’ecosistema; per una vera democrazia  sindacale,  per  dare  ai  lavoratori  il  potere  di  decidere  chi  deve  rappresentarli;  per l'abrogazione delle norme che minano i diritti sindacali e ne riducono l'efficacia. USB (Unione Sindacale di Base): Contro lo svolgimento delle prove INVALSI prove standardizzate che sviliscono il ruolo della scuola pubblica statale e impongono un modello pedagogico mirante a creare studenti passivi e proni alle logiche del mercato; contro l'Accordo Aran del 2 dicembre 2020 firmato da Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gila e Anief, che limita ulteriormente il diritto di sciopero e cerca di sopire la conflittualità all'interno delle scuole; l'intenzione del Ministero dell'Istruzione di procedere alla riforma del reclutamento docenti attraverso un decreto che svilisce la funzione democratica del Parlamento e riporta in vigore, peggiorandolo notevolmente, il già bocciato percorso FIT; la volontà del Ml di procedere ad un piano di formazione docenti da collegare agli aumenti salariali, privando i docenti della libertà di formazione e aggiornamento; gli esiti di procedure concorsuali ancora in corso che si sono rivelate fallimentari e al limite del derisorio per il personale docente; a mancata attuazione del percorso concorsuale abilitante2020; la volontà di modificare in modo unilaterale le modalità di reclutamento del personale docente, con sanzioni inappropriate verso chi dovesse rinunciare ad un incarico; l'inasprimento dei vincoli sulla mobilità del personale docente; che gli organici del personale ATA risultano ancora del tutto inadeguati e sottodimensionati, mentre i carichi di lavoro e le responsabilità sono esponenzialmente aumentati; la totale assenza di finanziamenti adeguati in materia di edilizia scolastica e la necessità di un piano pari a 10 miliardi per la messa a norma degli edifici scolastici; che il finanziamento delle scuole paritarie toglie risorse alla scuola pubblica statale; la necessità di protestare contro il CCNI del 24 ottobre 2020 sottoscritto dall'ARAN con Cgil, Cisl e Anief che non risolve in alcun modo i problemi evidenziati durante il periodo finale dell'A.S. 2019/20 in cui si è operato con la didattica a distanza e che  ha  evidenziato  un  superamento  inaccettabile  delle  norme  contrattuali, caricando  il  personale docente di un carico di lavoro non previsto; il trattamento riservato ai docenti e al personale con "contratto covid" e la costante incertezza lavorativa ed economica al quale lo stesso è sottoposto; l'incapacità del MI di risolvere le problematiche annose relative ai tardivi pagamenti dei supplenti brevi e temporanei. S.G.B. (Sindacato Generale di Base): Contro lo svolgimento delle prove INVALSI e l’attività di correzione dei test (attività svolta in assenza degli studenti) secondo le disposizioni dei Dirigenti Scolastici e la programmazione che dovrebbe essere stabilità in Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico anche alla luce dell’emergenza sanitaria ancora in atto che non ha garantito le lezioni in presenza e in piena sicurezza; contro il mancato rinnovo del CCNL scaduto il 31.12.2018 e il mancato stanziamento in Legge di Bilancio di fondi sufficienti a garantire un innalzamento adeguato delle retribuzioni anche in relazione al continuo abbassamento del potere di acquisto; contro il Governo che sta trattando con alcune regioni un’autonomia differenziata che porterebbe inevitabilmente ad indebolire la scuola pubblica nelle regioni economicamente più deboli; contro l’innalzamento delle risorse per le spese militari a discapito dell’Istruzione, della Sanità e della previdenza Sociale; contro l’uso massiccio di forme contrattuali non previste dal CCNL; contro le numerose delibere approvate dai Collegi dei Docenti contro le Commissioni di Valutazione e la gestione dei bonus, contro la gestione dei concorsi e più in generale del reclutamento del personale, la mancanza di organici anche tra il personale ATA e il divieto di sostituzione; contro il fallimento dell’ultimo concorso ordinario per il reclutamento di docenti della scuola secondaria; contro la normativa attuale sulla mobilità del personale docente.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTO l'art. 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modifiche ed integrazioni; PREMESSO che ai sensi dell’art. 3, comma 4, dell’Accordo sulle nome di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero sottoscritto il 2 dicembre 2020 tra l’A.R.A.N. e le Organizzazioni e Confederazioni sindacali: “In occasione di ogni sciopero, i dirigenti scolastici invitano in forma scritta, anche via e-mail, il personale a comunicare in forma scritta, anche via e-mail, entro il quarto giorno dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero, la propria intenzione di aderire allo sciopero o di non aderirvi o di non aver ancora maturato alcuna decisione al riguardo. La dichiarazione di adesione fa fede ai fini della trattenuta sulla busta paga ed è irrevocabile, fermo restando quanto previsto al comma 6. A tal fine i dirigenti scolastici riportano nella motivazione della comunicazione il testo integrale del presente comma”; VISTA la proclamazione dello sciopero indetto dalle organizzazioni Sindacali in oggetto per l’intera giornata del 6 maggio 2022 per tutto il personale docente ed ATA a tempo indeterminato e determinato;

INVITA

I docenti in indirizzo a comunicare, tramite il Modulo Form di Google trasmesso per mezzo della Bacheca web del Registro elettronico ARGO, entro e non oltre il 30 aprile 2022, la propria intenzione di aderire allo sciopero o di non aderirvi o di non aver ancora maturato alcuna decisione al riguardo. Il    personale    ATA    in    indirizzo    a    comunicare    in    forma    scritta    via    e-mail    al seguente indirizzo saic895002@istruzione.it, entro il 30 aprile 2022, la propria intenzione di aderire allo sciopero o di non aderirvi o di non aver ancora maturato alcuna decisione al  riguardo, utilizzando il modulo allegato da firmare e inviare in formato PDF, avendo cura di indicare nella mail il seguente oggetto: “Sciopero del 6 maggio 2022 _ cognome_ nome” specificando adesione - non adesione - non aver ancora maturato decisione. La dichiarazione di adesione fa fede ai fini della trattenuta sulla busta paga ed è irrevocabile fermo restando quanto previsto al comma 6 dell’accordo sopramenzionato. Si raccomanda corretto adempimento.

Il Dirigente Scolastico Prof.ssa   Antonietta Cembalo Documento firmato digitalmente

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